Dichiarazione di solidarietà degli operatori culturali in Svizzera con la Palestina

Publié le par Acteurs culturels de Suisse

Noi, operatori culturali in Svizzera, siamo stati profondamente sconvolti dal massacro perpetrato dall'esercito israeliano contro la popolazione civile di Gaza. Abbiamo assistito impotenti e sgomenti ad atti di barbarie coloniale che vanno contro i Diritti umani fondamentali e contro il Diritto internazionale.

Ci affianchiamo agli artisti palestinesi che ci chiamano a gridare la nostra solidarietà con il popolo di Gaza. Ecco il loro appello: "Noi, operatori culturali, che rappresentano la maggioranza delle organizzazioni teatrali palestinesi, condanniamo l'attacco israeliano in corso, l'aggressione di Gaza, le uccisioni indiscriminate e le mutilazioni di numerosi civili, tra cui molte donne e bambini . In quanto artisti, la nostra arma più potente è la nostra capacità di giocare, sognare e immaginare. Le forze di oppressione temono quest'arma perché finché saremo in grado di immaginare un'altra realtà, avremo il potere di aspirare a questa realtà - una Palestina giusta e libera. Israele, attraverso un'odiosa campagna mediatica tendente a fare degli oppressi gli aggressori, presenta il massacro in corso come una guerra tra Israele e Hamas. L'ultimo attacco di Israele contro Gaza è un crimine che deve essere compreso nel contesto dell'occupazione e dell'apartheid perpetrato da Israele. Da oltre 60 anni, i palestinesi sono stati sistematicamente privati della loro terra, della loro acqua e della loro libertà di movimento. La costruzione delle colonie continua, un muro è stato eretto nelle terre occupate e Gaza da più di sei anni è sotto l'influenza di un blocco soffocante. "(Dichiarazione delle organizzazioni palestinesi delle arti -17 luglio 2014) *

Ci rendiamo conto che per gli artisti palestinesi, il gesto artistico e la lotta per la libertà sono la medesima cosa. Ecco perché noi, operatori culturali in Svizzera, uniamo le nostre voci ai collettivi che in Svizzera si mobilitano per esprimere la loro indignazione. Chiediamo al Consiglio federale:

- di condannare con fermezza il massacro della popolazione civile palestinese perpetrato dall'esercito israeliano nella Striscia di Gaza, in violazione delle regole elementari del diritto umanitario;

- di condannare i crimini di guerra intenzionali, come ad esempio il bombardamento di ospedali e scuole delle Nazioni Unite;

- di attivare le Convenzioni di Ginevra, in particolare la IV Convenzione relativa alla protezione delle popolazioni civili in situazioni di conflitto, così come lo Stato di Palestina ha espressamente chiesto alla Svizzera dal 9 luglio 2014;

- di chiedere la revoca del blocco illegale della Striscia di Gaza dove, dal 2007, Israele rinchiude i palestinesi in una prigione a cielo aperto;

- di chiedere lo smantellamento del Muro dell'Apartheid e delle colonie illegali in Cisgiordania, seguendo il parere della Corte internazionale di giustizia dell'Aia espresso esattamente 10 anni or sono;

- di sospendere ogni forma di cooperazione militare con Israele, e rinunciare fin d'ora per l'acquisto di aerei militari di fabbricazione israeliana.

Insieme possiamo ridisegnare il rapporto tra il nostro Paese e lo Stato di Israele e mostrarci efficaci nella nostra solidarietà con il popolo palestinese.

Comitato di solidarietà degli artisti svizzeri con Gaza, agosto 2014

*Testo integrale : http://www.thefreedomtheatre.org/news/36377

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ELENCO DEI FIRMATARI

Per firmare la dichiarazione di inviare una e-mail con:

NOME, COGNOME E FUNZIONE per artistes.suisses.gaza@gmail.com

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